sabato 6 febbraio 2010

Voi non fate storia


"Carissimi sono un po' triste perché so che questa lettera forse non la leggerete.
Quelli che non contano niente, di solito, giornali non ne comprano.
Prima di tutto perché non hanno soldi da sprecare. E poi perché i giornali sono diventati difficili.

Anche quelli di Chiesa.
Si rivolgono quasi sempre a persone istruite. E trattano argomenti che non hanno nulla a che fare con i problemi che voi vivete, con le difficoltà in cui vi dibattete, con l'indifferenza che vi circonda.

Voi non fate storia.
Qualche volta fate cronaca: quasi sempre cronaca nera. Eppure, chi conosce la trama dei vostri giorni sfilacciati sa che avreste da raccontare tanta cronaca bianca, da far trasalire la città.
Ma la cronaca bianca non fa notizia.
Voi non fate storie. Perché non sapete parlare. E, anche quando vi sentite bruciare dentro le ingiustizie della terra, le parole vi muoiono in bocca. Anzi, vi capita spesso di pensare che, forse, ad aver torto siete voi.
Voi non fate peso. Eppure siete turba. Quelli che contano si ricordano di voi all'occasione del voto.
Ma dopo quel momento, siete solo di peso. Voi appartenete al mondo sommerso della città. Quello che non cambia mai. Perché, i mutamenti riguardano quasi sempre la superficie.

Come succede sul mare: oggi é scirocco e le onde vanno di qua, domani é tramontana e le onde sbattono di là.

I fondali, però, rimangono inalterati. La politica vi passa sulla testa.

Ogni tanto, di sopra, cambia lo "scenario", come dicono oggi. Ma voi rimanete sempre sotto la botola.
Al massimo, bene che vi vada, raggiungete il livello di calpestio. Anche la religione vi passa sulla testa.
É vero che qualche volta vi afferra il cuore, fino a farvi lacrimare. Ma più per quei crepacci di mistero che si aprono sul pavimento, che per quelle fessure di luce che si squarciano sul tetto...".

(da Tonino Bello "Pietre di scarto", La Meridiana - Luce & Vita, 1993)

giovedì 10 dicembre 2009

Spettacolo teatrale MANDRO DROM


Lo spettacolo sarà rappresentato a Roma il 20 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Lo Spazio (zona S. Giovanni in Laterano)

La prenotazione va fatta inviando una email all'indirizzo

info@teatrolospazio.it

oppure telefonando al numero

06-77076486 dalle 16.00 alle 19.30

mercoledì 9 dicembre 2009

Mario Luperini


Chi era Costui - Scheda di Mario Luperini

Scheda

Nome e Cognome: Mario Luperini
Milano 1920 - Mauthausen, A 1945
Dove abitava: via G.Colombo 62 - Milano (Città Studi)

Il suo compagno di prigionia Enea Fergnani, sopravvissuto al campo di concentramento, lo ricorda nel suo libro "Un uomo e tre numeri - San Vittore, Fossoli, Mauthausen"

venerdì 6 novembre 2009

Ama

Ama finché non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sarà meglio.
Perché lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio,
ti darà gioia.
La sofferenza
è un grande dono di Dio:
chi l'accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.

(S.Madre Teresa di Calcutta)

giovedì 22 ottobre 2009

ZINGARI IN SCENA: PRESENTIAMO LA COMPAGNIA “THEATRE ROM”

La cultura e le tradizioni del popolo Rom si esprimono per lo più attraverso la musica e i racconti orali. Non esiste praticamente niente di scritto, né musica, né letteratura, né altre espressioni artistiche, che quindi si tramandano tra le generazioni solo con le parole e l’insegnamento pratico.

L’evolversi degli stili di vita, l’abbandono pressoché totale del nomadismo, la necessità di inserirsi nel tessuto sociale urbano, soprattutto da parte dei giovani, rischiano di far disperdere un patrimonio culturale dalle radici antichissime, o di renderlo preda della modernizzazione, stravolgendone l’identità.

Da tempo si assiste, nel mondo degli appassionati dello spettacolo, ad una tendenza (che si sta trasformando in moda) verso la musica e la cultura Rom, prevalentemente d’origine balcanica. A questo evidente entusiasmo non si accompagna però, da parte degli spettatori, un altrettanto evidente bisogno di conoscere da che cosa e da chi lo spettacolo trae le sue origini: molti “intenditori” si fermano alle musiche di Goran Bregovic o ai film di Emir Kusturica, e niente invece sanno delle vere radici della storia dei “gitani”, né delle loro attuali condizioni di vita nelle aree cittadine.

IL PROGETTO

Dall’incontro di un gruppo di Rom, appassionati di musica e teatro, nasce la voglia di mettere insieme questi interessi comuni, per dare vita a spettacoli teatrali, nei quali i protagonisti siano Rom e gagè insieme.

L’ideatore di questo progetto è Antun Blazevic, che attualmente collabora come mediatore culturale Rom con diverse associazioni. Lo affianca un gruppo di musicisti Rom e gagè e delle danzatrici.

Questi spettacoli teatrali vogliono essere l’occasione per vivere e proporre al pubblico la possibilità di collaborazione artistica e lavorativa tra Rom e gagè, raccontando le origini, la cultura e le tradizioni di questo popolo così presente nelle nostre città e così sconosciuto.

LO SPETTACOLO

Questo spettacolo si intitola “MANDRO DROM” (IL MIO VIAGGIO), narrato da un cantastorie che racconta il viaggio di un ragazzo Rom, che parte dall’India nel lontano passato e giunge in Italia nei tempi recenti.

Il viaggiatore parte dal suo paese di origine con la giovane moglie e, attraversando paesi sconosciuti, arriva in un paese del sud, dove il figlio più giovane incontra una ragazza del luogo e la sposa.

Il viaggio è pieno di incontri, di situazioni di vita quotidiana, alcune divertenti altre gioiose, ma anche di avventure dove il protagonista si scontra con la diffidenza, la paura dello straniero. Emerge il suo amore per la bellezza, il suo desiderio di pace, il suo orrore per la guerra, che non viene compreso ma invece scambiato per vigliaccheria.

Il cantastorie continua il suo racconto con le vicende del popolo Rom durante la seconda guerra mondiale, dove ancora una volta è stato solo una vittima dell’ignoranza e del razzismo.

La sua narrazione viene interrotta da vari brani musicali e danze (Flamenco, danza del ventre, danza Indiana e Tammurriata), che si inseriscono per mettere in risalto le situazioni descritte.

I COMPONENTI DI “THEATRE ROM”

Antun Blazevic (“Toni Zingaro”), autore del soggetto e dei testi, attore e regista

Federica Lobar, collaboratrice

Gruppo Gipsy Balcan e Gruppo FlorNegra, musica e danze

Alessandra Lissoni – Amministrazione e comunicazione

giovedì 30 luglio 2009

La porta


C'è un quadro famoso che rappresenta Gesù in un giardino buio.Con la mano sinistra alza una lampada che illumina la scena, con la destra bussa ad una porta pesante e robusta.

Quando il quadro fu presentato per la prima volta ad una mostra, un visitatore fece notare al pittore un particolare curioso."Nel quadro c'è un errore. La porta è senza maniglia"

"Non è un errore" rispose il pittore.
"Quella è la porta del cuore umano, si apre solo dall'interno".

martedì 21 luglio 2009

Che cos'è l'amore

L'amore non è un desiderio, è la vita del cuore: senza di esso, il cuore sopravvive, non vive. E vivere comporta felicità e dolore, appagamento e fatica, ricominciare da capo tutti i giorni.
La dipendenza non è amore, è schiavitù di un'incapacità di vivere, di amare sè stessi.
Quando si ama, non si dipende dalle cose, perchè il cuore tende a guardare più in alto